| L'EVENTO | L'edizione 2009 |
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| IL FISHING SHOW 2009 CHIUDE COL BOTTO! |
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Si è chiusa tra la soddisfazione generale e una sorpresa
finale di grande rilievo la terza edizione del Salone
della pesca sportiva, svoltasi a BolognaFiere dal 27 febbraio
al 2 marzo.
Una manifestazione su cui erano concentrate con il fiato
sospeso le attenzioni del comparto e non solo: il Fishing
sarebbe stato in grado di confermare i segnali di ripresa
economica del settore o si sarebbe piegato ai forti venti
di recessione economica? Le cassandre di turno sono state
servite per vari motivi. Innanzitutto sul piano dei dati
d'affluenza che, già notevole nella prima edizione bolognese,
ha avuto un ulteriore incremento secco del 5%. Più in
particolare, nelle giornate di sabato e domenica, si è
davvero potuto vedere nei corridoi espositivi il pubblico
delle grandi occasioni. Girovagando tra gli stand espositivi
si è percepito non solo un diffuso ottimismo tra gli addetti
ai lavori ma, cosa più importante, un'appassionata partecipazione
di tutti gli intervenuti.
Un segno tangibile della tenuta e dello sviluppo del mercato
settoriale italiano dove anche gli addetti ai lavori hanno
fatto la loro parte. Oltre 100 espositori hanno infatti
affollato un'area di quasi 15.000 mq tra il padiglione
espositivo e le aree dedicate all'aperto e oltre 2.000
addetti ai lavori hanno visitato gli ambienti aiutati
anche dal lunedì completamente dedicato loro. Uno spazio
nel quale aziende e addetti hanno trovato tempo e tranquillità
per affrontare gli aspetti commerciali ed economici del
business legato alla pesca sportiva.
Tuttavia neppure gli organizzatori si aspettavano una
crescita qualitativa così marcata dell'evento che, da
salone espositivo, pare a questo punto essersi affermato
in maniera incontrovertibile come la grande kermesse della
pesca sportiva in Italia. Insomma, il Fishing Show rappresenta
ormai l'appuntamento per eccellenza della stagione: il
luogo dove si tirano le fila delle analisi e si imbastiscono
alcune strategie importanti per l'intero comparto produttivo.
Supportati da tutta una serie di aree dedicate, la terza
edizione del Fishing è stata costellata da eventi succedutisi
durante tutto l'arco della manifestazione. Tra gli altri:
le esibizioni dei migliori specialisti nazionali e internazionali,
le dimostrazioni dei tecnici legati alle aziende produttrici,
le abilità dei più famosi costruttori di esche artificiali.
Non sono nemmeno mancati gli acquari con percorso didattico
per i più piccoli alla scoperta del mondo ittico e il
museo della pesca a mosca a cura dell'omonimo Museo di
Valdisandro.
Su tutte erano però attese le premiazioni: quelle Fipo
ai "Pionieri della pesca", quelle Fipsas ad atleti e squadre
delle varie discipline federali che si sono distinte l'anno
precedente in gare ufficiali a livello mondiale, i riconoscimenti
consegnati dalla rivista "Pescare Mare" ai vincitori dell'"Amo
d'Oro". E poi la mostra fotografica con gli scatti inviati
dagli appassionati per partecipare a un premio interamente
dedicato ai temi della pesca e il premio letterario "Edoardo
Casoni" a cura dello staff di Pescareonline.
Si potrebbe continuare, ma probabilmente poco si aggiungerebbe
al concetto di fondo espresso da incontri, conferenze,
appuntamenti, premiazioni e celebrazioni: spingere in
maniera decisa anche su tutto quanto può integrare il
marketplace fieristico per sviluppare meglio il mercato,
per renderlo più lungimirante, per far sì che il tentativo
di allargamento della base di pescasportivi attivi si
riverberi positivamente su produzione e vendite. L'ambizione
è, insomma, quella che la pesca oggi torni a incidere
di più socialmente, che torni a connettersi maggiormente
con il mondo esterno per poi contare di più sul piano
economico. Non a caso il Presidente EFFTA Pierangelo Zanetta,
proprio nelle fasi che hanno immediatamente preceduto
le elezioni del nuovo Presidente FIPO Ciro Esposito, ha
citato i risultati di uno studio condotto recentemente
dagli americani sulle 100 più grandi città del mondo:
la pesca sportiva è risultata la maggior fonte di stress
release rispetto alla convulsa vita metropolitana odierna.
Dati che confermano peraltro studi effettuati da pedagoghi
del calibro di Richard Louv (L'ultimo bambino nei boschi.
Come riavvicinare i nostri figli alla natura, 2006)
che da tempo hanno ritrovato nella pesca il modo di riavvicinare
al mondo rurale e alla wilderness gli ecofobici bambini
delle grandi città nordamericane. In definitiva la domanda
che si è levata è la seguente: quanto si potrebbe aiutare
economicamente il mondo della pesca se questi dati socio-culturali
fossero concretamente trasformati in progetti per avvicinare
nuove leve alla pesca sportiva?
Dunque ben vengano iniziative come la pubblicazione di
opere quali Il Codice commentato della pesca sportiva
che, come ha ben detto il suo curatore, l'Avvocato Carlo
Mondini, servirà tra l'altro a delineare un concetto di
pesca sportiva meglio distinto da quella di pesca professionale,
creando un canale entro il quale muoversi per privilegiare
autonomamente i propri interessi. Ben vengano iniziative
come "La Pesca del Cuore", alla sua seconda edizione il
18 luglio prossimo a Orbetello, capace com'è di catalizzare
il mondo esterno su avvenimenti a scopo benefico che nascono
nell'ambito della nostra realtà specifica. Ben vengano,
infine, convegni importantissimi come quello promosso
dalla Regione Emilia-Romagna e dalla FIPO intitolato "La
gestione degli ambienti acquatici tra scienza e pesca
sportiva". Vi hanno partecipato, oltre agli enti promotori,
l'AIIAD (Associazione Italiana Ittiologi Acque Dolci),
la FIPSAS, l'ARCI PESCA FISA e l'UNPeM. Il convegno ha
affrontato le tematiche del ripopolamento, delle biodiversità
e del campionamento della fauna ittica, occupandosi, inoltre,
della qualità delle acque sia interne che marine e di
importanti questioni legate alla vigilanza. Un congresso
(che ha fatto il paio con quello promosso da "Fly Line",
comitato "No Tube" e Legambiente su "L'impatto delle centraline
idroelettriche sugli ecosistemi fluviali") che ha rilanciato
la FIPO sui grandi temi dell'attenzione agli ecosistemi
acquatici ritrovando l'importante collaborazione tra ittiologi
di formazione accademica e pescasportivi.
Insomma, tutto quanto detto ha potuto riallacciarsi alle
parole di Marisa Corso, Direttore della Divisione commerciale
di Bologna Fiere, che durante l'inaugurazione ha posto
l'accento sulla necessità di una più stretta collaborazione
tra i soggetti organizzatori del Fishing. Concetto ripreso
da Carlo D'Olivo, Presidente uscente FIPO, che ha insistito
sulla necessità di una più attenta e stretta sinergia
tra tutti gli operatori per battere la crisi.
L'incontro inaugurale ha finito così per coincidere con
il lancio della prossima edizione del Fishing che sarà
ancora a BolognaFiere dal 12 al 15 febbraio 2010. Infatti
la quarta edizione del Salone della pesca sportiva italiana,
la terza bolognese, è già in grado di svelarci una novità
densa di importanti significati sul piano tecnico e su
quello economico. Il prossimo appuntamento di BolognaFiere
sarà arricchito infatti dalla presenza di un settore di
grande interesse: quello della subacquea. Tre i padiglioni
interessati per una superficie di ben 30.000 metri quadri.
Uno spazio commerciale di tutto rispetto che giustapporrà,
articolandoli in un sistema unico capace di moltiplicarne
le potenzialità, due comparti importantissimi dal punto
di vista produttivo e del valore commerciale: la pesca
sportiva e il mondo sommerso. Insomma, si ripresenteranno
insieme due settori da sempre sinergici e compatibili
pur nella reciproca specificità, sensibili alle più avanzate
innovazioni tecnologiche, all'equilibrio degli ecosistemi
delle acque interne e marine, alla promozione turistica,
allo sport e al relax a contatto con la natura. Uniti
strettamente dalla medesima passione per le acque e per
le forme di vita che esse custodiscono.
Il senso dell'operazione che si realizzerà nel febbraio
del prossimo anno è riposta anche nella necessità di presentare
eventi sempre più capaci di fare sistema, in grado cioè
di opporre sempre maggior resistenza ai venti di crisi
economica che stanno già provando l'economia internazionale
e italiana.
Nella direzione del rafforzamento del settore della pesca
sportiva in Italia è andata infine pure la dichiarazione
rilasciata dal Presidente FIPSAS Ugo Claudio Matteoli
che ha ufficializzato per il 2011 le Olimpiadi della pesca
che si terranno appunto in Italia come già avvenuto nell'anno
2000. Si tratterà di oltre venticinque campionati del
mondo concentrati in una sola settimana e in svolgimento
tra Emilia, Toscana e forse un'altra regione ancora da
stabilire. |
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